scuola di specializzazione

Come funziona la scuola di specializzazione a medicina

Come funziona la scuola di specializzazione di medicina?

Quanto guadagna uno specializzando?

Qual è la durata delle diverse specializzazioni a medicina?

Queste sono solo alcune delle domande che si pongono tutti gli aspiranti medici. Infatti, ogni studente di medicina sa che il test di ammissione alla facoltà è solo il primo step verso la professione.

Infatti, una volta conseguita la laurea, occorre sostenere un altro test, il concorso SSM per poter accedere alle diverse scuole di specializzazione di medicina.

Ma come funzionano le scuole di specializzazione in medicina in Italia? 

Leggi l’articolo per saperne di più sulle specializzazioni mediche e sulla vita degli specializzandi in medicina 🙂


Indice dei contenuti:


scuola di specializzazione medicina

 

Come funziona la scuola di specializzazione

Cosa si intende per scuola di specializzazione?

La scuola di specializzazione in medicina è un percorso formativo successivo alla laurea che fornisce tutte le competenze necessarie allo svolgimento della professione medica.

 

Come si entra nelle scuole di specializzazione di medicina?

Per entrare in specialità bisogna sostenere un concorso su base nazionale, il concorso SSM, dove ogni candidato può inserire in ordine di preferenza quali sono le scuole di specializzazione che intende frequentare, assieme alla rispettiva sede.

Molto spesso ci viene chiesto in quale  sia la specializzazione medicina dove è più facile entrare.

Non abbiamo la risposta a questa domanda ma possiamo aiutarti a superare il concorso SSM con i nostri corsi. Scopri di più qui!

 

Quali sono le specializzazioni in medicina: elenco

Quali sono le specializzazioni di medicina più richieste?

Questo, se vuoi, ce lo puoi chiedere su Instagram durante i Q&A che facciamo ogni settimana oppure durante i nostri eventi.

Qui sul blog, invece, ci limiteremo a vedere quali sono le diverse scuole.

Le scuole di specializzazioni in medicina si suddividono in 3 categorie principali:

  1. Specializzazioni dell’area medica
  2. Specializzazioni dell’area chirurgica
  3. Specializzazioni dei servizi clinici

Ognuna di queste categorie, si suddivide ulteriormente in classi.

Non staremo a discutere su quale sia la specializzazione medica più difficile o su quali siano le specializzazioni di medicina più pagate, bensì ci limiteremo a darti un’infarinatura generale dell’offerta formativa.

Vediamole subito le diverse scuole di specializzazione insieme!

 

1. Specializzazioni dell’area medica

Nelle specializzazioni dell’area medica abbiamo:

Classe della Medicina Clinica Generale e Specialistica

Classe delle Neuroscienze e Scienze cliniche del comportamento

  • Neurologia
  • Neuropsichiatria infantile
  • Psichiatria

Classe della Medicina clinica dell’età evolutiva

 

2. Specializzazioni dell’area chirurgica

Nelle specializzazioni dell’area chirurgica rientrano:

Classe delle chirurgie generali e specialistiche:

  • Chirurgia Generale
  • Chirurgia pediatrica
  • Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica
  • Ginecologia ed Ostetricia
  • Ortopedia e Traumatologia
  • Urologia

Classe delle chirurgie del distretto testa e collo:

  • Chirurgia Maxillo-Facciale
  • Neurochirurgia
  • Oftalmologia
  • Otorinolaringoiatria

Classe delle chirurgie cardio-toraco-vascolari:

  • Cardiochirurgia
  • Chirurgia Toracica
  • Chirurgia Vascolare

 

3. Specializzazioni dell’area servizi clinici

Infine, nell’area dei servizi clinici ci sono:

Classe della medicina diagnostica e di laboratorio

  • Anatomia Patologica
  • Microbiologia e Virologia
  • Patologia Clinica e Biochimica Clinica

Classe della diagnostica per immagini e radioterapia

  • Radiodiagnostica
  • Radioterapia
  • Medicina nucleare

Classe dei servizi clinici specialistici

  • Anestesia Rianimazione, Terapia intensiva e del dolore
  • Audiologia e Foniatria
  • Medicina fisica e riabilitativa

Classe dei servizi clinici specialistici biomedici

  • Genetica medica
  • Farmacologia e Tossicologia clinica

Classe della sanità pubblica

  • Igiene e Medicina preventiva
  • Medicina del lavoro
  • Medicina legale
  • Statistica sanitaria e biometria

Classe delle specializzazioni in odontoiatria

  • Chirurgia orale
  • Ortognatodonzia
  • Odontoiatria pediatrica

Classe della farmaceutica

  • Farmacia ospedaliera

Classe della fisica sanitaria

  • Fisica medica

 

Specializzazioni a medicina: durata

Quanti anni dura la specializzazione in medicina?

La durata delle scuole di specializzazione varia dai 3 ai 5 anni, a seconda della specialità che si decide di intraprendere.

Vediamo insieme la durata di diverse specializzazioni a medicina:

  • Cardiologia: 4 anni.
  • Pediatria: 5 anni.
  • Neurologia: 4 anni.
  • Medicina interna: 5 anni.
  • Chirurgia generale: 5 anni

 

Quanto costa la scuola di specializzazione?

La retta universitaria cambia a seconda della scuola scelta: l’importo varia a partire da un minimo di 1.200€ a un massimo di 3.000€ l’anno.

Trovi un approfondimento sui costi delle tasse universitarie qui.

 

Incompatibilità con specializzazione

Cosa non può fare uno specializzando?

La scuola di specializzazione è incompatibile con l’iscrizione a Corsi di Laurea, Laurea Magistrale e ogni altro corso di studio che rilasci un titolo. 

Fanno eccezione a questa regola:

  • Sostituzioni del medico di base (Sostituzioni MMG) fino a 30 giorni
  • Continuità Assistenziale
  • Attività libera professionista intramuraria
  • Guardia turistica
  • Master e Dottorati di ricerca
  • Vaccinazioni COVID-19 
  • Attività nelle USCA (Unità speciali di continuità assistenziale)
  • Novità 2023: Assunzione del III anno di corso di formazione specialistica (Dl. Calabria)
  • Novità 2023: Pronto Soccorso (Dl. Schillaci)

 

Scuole di specializzazione: Equipollenze e affinità

Due specializzazioni mediche sono equipollenti, (equivalenti), quando si interessando dello stesso settore disciplinare.

Ad esempio, siccome nelle scuole equipollenti di “medicina interna” è presente “geriatria”, significa che avere la specializzazione in geriatria equivale ad avere una specializzazione in medicina interna.

L’affinità tra due specializzazioni mediche, invece, consente di effettuare un concorso X pur avendo una specialità Y.

Ad esempio, poiché tra le affinità di “nefrologia” abbiamo “urologia, significa che coləi che ha la specializzazione in urologia potrà partecipare ai concorsi come nefrologə.

Al contrario, siccome tra le affinità di “urologia” non c’è “nefrologia”, colui/lei che ha la specializzazione in nefrologia potrà partecipare ai concorsi come urologə!

 

 

La vita dello specializzando

Dopo aver ampiamente analizzato le scuola di specialità, andiamo a sfatare un po’ di miti sulla vita dello specializzando di medicina.

Cosa fa uno specializzando? Ha le ferie?

Ma soprattutto: quanto guadagna uno specializzando? 

Vediamolo subito insieme!

 

Quante ore lavora in media uno specializzando

Quanto lavorano gli specializzandi?

Secondo il Decreto Legislativo n.368 del 17 agosto 1999, “l’impegno richiesto per la formazione specialistica è pari a quello previsto per il personale medico del Servizio Sanitario Nazionale a tempo pieno”. Dunque, l’orario minimo prevede 34 ore settimanali a cui si sommano almeno 4 ore settimanali per aggiornamento.

Nella realtà dei fatti, il numero di ore lavorate da uno specializzando dipende molto dalla specialità e soprattutto dall’ospedale/reparto in cui ci si trova!

Di conseguenza, diventa difficile stabilire con precisione quanti giorni lavora uno specializzando.

 

Quanti giorni di ferie hanno gli specializzandi

Ogni specializzando ha diritto a 30 giorni di ferie, “assenze per motivi personali”, per anno accademico.

Lo specializzando può quindi assentarsi purché ciò non pregiudichi il raggiungimento degli obiettivi formativi previsti dalla scuola di specialità.

Inoltre, sono escluse dalle assenze per motivi personali, tutte quelle dovute alla partecipazione a convegni, congressi, corsi e seminari che siano stati autorizzati come attività formative.

Impedimenti temporanei che causino assenze superiori ai 40 giorni lavorativi consecutivi (malattia o gravidanza) causano la sospensione del periodo di formazione e l’obbligo di recupero. In questo periodo viene corrisposta solo la parte fissa del trattamento economico, per massimo 1 anno oltre la durata legale del corso.
Invece gli impedimenti temporanei inferiori a 40 giorni lavorativi consecutivi non sono considerati come assenze per motivi personali. Nello specifico, l’assenza per malattia deve essere giustificata mediante un certificato telematico.

 

Qual è lo stipendio di uno specializzando

Quanto guadagna uno specializzando?

Lo stipendio degli specializzandi di Medicina è formato da una quota fissa e una variabile:

  • Quota fissa = 22.700 euro lordi per ciascun anno.
  • Quota variabile = 2.300 euro lordi annui per i primi due anni di corso e 3.300 euro lordi annui per gli anni di corso successivi.

Dunque, parlando di quote nette, vi saranno corrisposti:

  • 1652 euro netti per i primi due anni di corso.
  • 1718 euro netti per gli anni di corso successivi.

Perciò possiamo tranquillamente sfatare il mito delle specializzazioni in medicina più pagate: durante gli anni della scuola di specialità lo stipendio è uguale per tutti.

N.B. Non è prevista la tredicesima!

Abbiamo scritto un articolo dettagliato sui diversi costi e sullo stipendio di uno specializzando in medicina. Puoi leggerlo qui 🙂

Trovi anche un nostro reel che riassume il tutto qui 👇

 

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Cosa deve pagare uno specializzando?

Oltre al pagamento delle tasse universitarie, lo specializzando dovrà anche corrispondere la quota A dell’ENPAM.

Fortunatamente c’è una buona notizia: lo specializzando in medicina non dovrà fare la dichiarazione dei redditi (IRPEF), a meno che non abbia altre fonti di guadagno.

 

Come funziona il sistema contributivo pensionistico

Per quanto riguarda il sistema contributivo pensionistico, lo specializzando è iscritto alla gestione separata dell’INPS:

  • L’università versa il 16% all’INPS come quota previdenziale.
  • Lo specializzando versa l’8% per la gestione separata.

 

Assicurazione

I medici specializzandi sono obbligati ad avere la copertura assicurativa?

Fortunatamente ci pensa l’azienda sanitaria presso cui lo specializzando svolge l’attività formativa.

Infatti, sarà quest’ultima a provvedere una copertura assicurativa per i rischi professionali, la responsabilità civile contro terzi e gli infortuni connessi all’attività svolta nelle proprie strutture.

Non è però compresa la copertura per colpa grave!

 

Tutela della maternità

Cosa succede se rimani incinta durante la specializzazione?

Le specializzande hanno diritto alla tutela della maternità durante la scuola di specializzazione.

In particolare, la formazione viene sospesa durante il periodo di astensione obbligatoria e verrà recuperata in seguito.

Alla specializzanda incinta spetterà come stipendio solo il trattamento economico fisso.

Per approfondire il discorso, ti consigliamo di leggere il nostro articolo sulla tutela della maternità e paternità durante la scuola di specializzazione

 

Specializzazione all’estero

Lo specializzando può svolgere un periodo di formazione all’estero con durata fino a 18 mesi complessivi, in seguito a delibera della sua Scuola di specializzazione.

 

Il trasferimento di uno specializzando

Il trasferimento di uno specializzando da una scuola ad un’altra  della stessa tipologia è consentito:

  • Dopo che è stata verificata la capacità ricettiva della scuola di specializzazione di destinazione.
  • Solo dopo il 1 anno di corso.
  • Purché non avvenga nel corso dell’anno accademico.
  • Solo in presenza di documentati motivi (problemi di salute gravi o personali, matrimonio e ricongiungimento familiare)

 

La risoluzione anticipata del contratto

La risoluzione anticipata del contratto dello specializzando può avvenire nei seguenti casi:

  • rinuncia al corso di studi da parte dello specializzando 
  • violazione delle disposizioni in materia di incompatibilità
  • prolungate assenze ingiustificate o superamento dei 12 in caso di malattia
  • mancato superamento delle prove annuali 
  • violazione grave del Codice di comportamento 

 

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