Posti SSM 2026: confronto delle borse per specializzazione con il 2025

21 settembre 2026

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Posti SSM 2026: confronto delle borse per specializzazione con il 2025

Posti SSM 2026: confronto delle borse per specializzazione con il 2025

Anche quest’anno il numero di posti messi a bando per SSM 2026 cresce in totale, ma cosa cambia davvero per ogni specializzazione?

Se si guarda soltanto al dato complessivo, il concorso SSM 2026 porta con sé una notizia positiva: con 15.503 posti complessivi rispetto ai 15.283 del 2025, si registra un incremento di 220 contratti (+1,4%).

Tuttavia, fermarsi al totale rischia di essere fuorviante per voi futuri specialisti. La crescita, infatti, non è uniforme e disegna una mappa di scelte ben precisa: delle 51 scuole di specializzazione analizzate, 35 vedono aumentare le proprie borse, 13 subiscono una riduzione e 3 rimangono del tutto invariate.

I numeri complessivi crescono, dunque, ma non per tutti. In questo articolo analizziamo nel dettaglio la ripartizione dei posti scuola per scuola, evidenziando le variazioni principali e le tendenze che orienteranno il bando SSM 2026.

Le specializzazioni che guadagnano più posti

Le specializzazioni che guadagnano più posti

Come prevedibile, tra le specializzazioni che guadagnano più posti figurano discipline storicamente meno ambite (come Medicina d’emergenza-urgenza e Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del dolore), ma anche indirizzi particolarmente richiesti (tra cui Endocrinologia e malattie del metabolismo e Dermatologia e venereologia).

Nella tabella sottostante sono riportate le specializzazioni che registrano le variazioni maggiori in termini di valore assoluto e percentuale.

Accanto ai grandi numeri, diverse specializzazioni di dimensioni medio-piccole evidenziano un significativo incremento percentuale dei posti disponibili. Questa crescita mirata riflette le priorità di programmazione del Ministero e delle Regioni, delineando le figure professionali che vedranno una maggiore richiesta nel prossimo futuro. Tra queste identifichiamo:

  • Scienza dell'alimentazione: 73 → 80, +9,6%
  • Dermatologia: 146 → 158, +8,2%
  • Endocrinologia: 227 → 245, +7,9%
  • Cure Palliative: 165 → 177, +7,3%
  • Radioterapia: 141 → 151, +7,1%
  • Neurochirurgia: 132 → 141, +6,8%
  • Neuropsichiatria infantile: 242 → 255, +5,4%
Le specializzazioni che perdono più posti

Le specializzazioni che perdono più posti

Nonostante il trend generale sia in crescita, il quadro non è omogeneo per tutte le discipline. Alcune specializzazioni registrano infatti una flessione e vedono ridursi la propria disponibilità di contratti rispetto all'anno precedente. Tra le scuole che subiscono i cali più significativi identifichiamo:

La più significativa in assoluto è Chirurgia Toracica, che passa da 94 a 84 posti, cioè circa -10,6%.

Le specializzazioni rimaste identiche

Le specializzazioni rimaste identiche

Solo tre hanno esattamente lo stesso totale:

Un dato interessante soprattutto per Cardiologia: il totale resta esattamente 652 posti, nonostante cambi la composizione dei finanziamenti.

Cambia anche la provenienza dei posti

Cambia anche la provenienza dei posti

A un'osservazione più approfondita dei dati, la crescita di 220 posti complessivi per il 2026 rivela una dinamica molto precisa. La maggior parte dell'incremento effettivo risiede nell'esplosione dei posti riservati ai dipendenti del SSN, che passano da 155 a 256 (+65%). I posti riservati al SSN sono quote di bando destinate ai medici già assunti a tempo indeterminato nel servizio pubblico, che consentono loro di specializzarsi mantenendo il posto di lavoro.

Dunque, per il medico neolaureato la suddivisione dei contratti cambia poco, con un lieve aumento complessivo. Vediamo nel dettaglio come sono distribuiti:

In sintesi, il concorso SSM 2026 offre un numero totale di opportunità leggermente superiore rispetto al 2025, ma con dinamiche interne che richiedono una lettura attenta. Se per i neolaureati la disponibilità reale di contratti ordinari cresce a ritmi moderati, l'aumento dei posti riservati al SSN e le continue oscillazioni tra le diverse scuole dimostrano quanto sia fondamentale non fermarsi al solo dato nazionale.

Prima di compilare la lista delle preferenze, il consiglio è quello di monitorare con precisione la variazione specifica della propria disciplina d'interesse e la ripartizione dei posti nelle singole sedi per pianificare al meglio la propria scelta.