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18 marzo 2026
12 minuti di lettura

Stipendio specializzando medicina: quanto guadagna davvero
Quanto vengono pagati gli specializzandi
Quanto guadagna uno specializzando in medicina
Stipendio netto e lordo dello specializzando
Malattia e gravidanza sono pagate?
Quali costi deve sostenere uno specializzando: i costi fissi
INPS
ENPAM
Tasse universitarie
Assicurazione per medici specializzandi
Quali costi deve sostenere uno specializzando: Costi variabili
Stipendio specializzando e costo della vita: quanto cambia davvero da una città all’altra
Lavori extra per specializzandi
Qual è lo stipendio di uno specializzando in medicina?
Quanto viene pagata la specializzazione in medicina?
Che lavori si possono fare da specializzando?
Ma soprattutto… quali sono i costi che deve sostenere ogni specializzando?
“Money, money, money. Must be funny. In the specializzazione in medicina world.“
Complimenti caro/a giovane collega, dopo lunghi anni di medicina non solo hai finalmente ottenuto la laurea ma hai anche superato il test di specializzazione.
Sei quindi sul punto di lanciarti nel fantastico mondo del lavoro ed essere finalmente e giustamente ripagato di tutte le ore passate sui libri e in aula studio.
Ti starai quindi forse chiedendo quanto guadagna un medico specializzando al mese, ora che sei un medico a tutti gli effetti ed entrerai presto a pieno titolo nell’organico dell’Unità Operativa del tuo ospedale.
Vediamo quindi nel dettaglio qual è lo stipendio netto di uno specializzando e e quali sono i costi da sostenere durante la scuola di specializzazione.
Chi paga gli specializzandi?
Come ti accennavamo già nella nostra guida alle scuole di specializzazione, devi sapere che il contratto di specializzazione in medicina che firmerai è un contratto di formazione.
Di conseguenza esso è più equiparabile ad una borsa di studio con l’università che ad un vero e proprio contratto di lavoro. Infatti sarà l’università presso cui hai ottenuto la borsa a pagarti e non l’ospedale presso il quale lavorerai.
Per questo motivo, oltre ad essere visto più come uno studente che come un medico (…ci farai l’abitudine), non ti verranno retribuite eventuali ore di straordinario, non ci saranno supplementi per le notti/guardie e non è prevista la tredicesima.
La timbratura, quindi, ha più una funzione assicurativa in quanto dimostra che in tal giorno e alla tal ora eri in servizio, piuttosto che di conteggio orario.
Lo stipendio di uno specializzando in medicina sarà quindi uguale ogni mese, a prescindere dal numero di ore che lavorerai e dalle notti insonni che avrai. (… Poi ci chiediamo perché ci sia stata una protesta per far ottenere un aumento sullo stipendio degli specializzandi 🥲)
In particolare, lo stipendio degli specializzandi è formato da una parte fissa costante per tutta la durata della specializzazione in medicina e una parte variabile che aumenta dal III anno, meno le trattenute.
Quanto si guadagna con la specializzazione?
In seguito alle modifiche presentate dalla nuova legge di Bilancio, la borsa di studio è la seguente:
Quanto guadagna un medico specializzando netto?
Il che significa che lo stipendio netto di uno specializzando in medicina per chi non ha ricevuto l’aumento sarà pari a:
Per chi invece ha ricevuto l’aumento in seguito alla legge di bilancio (vedi lista qui di sopra):
Non ci sono modi per aumentare lo stipendio da specializzando con il solo contratto di specializzazione purtroppo.
Il contratto di formazione specialistica prevede un trattamento economico lordo di 25.000 euro annui per i primi due anni e 26.000 euro annui per gli anni successivi, come richiamato nel quadro normativo riportato dal MUR per l’a.a. 2024/2025.
Nella pratica, però, chi cerca lo stipendio specializzando medicina vuole sapere soprattutto quanto entra ogni mese: per questo è utile distinguere sempre tra importo lordo annuo e netto mensile.
Trovi l'importo mensile netto nel paragrafo precedente!
👉“E se durante la specializzazione mi ammalassi e/o volessi avere un figlio?”
In caso di malattia o gravidanza, lo specializzando in medicina ha a disposizione 40 giorni lavorativi (dipende dalle scuole ma spesso includono anche sabato e domenica) consecutivi, superati i quali verrà sospeso il periodo di formazione con obbligo per il medico in formazione specialistica di recupero delle assenze effettuate.
Ad esempio, nel caso di assenza per 42 giorni, dovrai recuperare tutti e 42 i giorni di assenza.
Inoltre, dopo i 40 giorni di assenza e fino ad un massimo di un anno, lo stipendio dello specializzando di medicina verrà decurtato della parte variabile.
Ti sarà comunque garantita la quota fissa di circa 1630€, da cui andranno tolte le ritenute previdenziali e assistenziali, ovvero -127 €.
NB: Il superamento del periodo di un anno nell’ambito della durata della scuola di specializzazione è causa di risoluzione anticipata del contratto.
Ti starai dicendo“Ok tutto sommato non è un brutto stipendio, ma cosa devo pagare?” 💸
Veniamo quindi ai costi fissi che ogni specializzando in medicina deve sostenere.
Il contratto del medico in formazione specialistica non è soggetto a imposte.
Dunque, non è necessario compilare la dichiarazione dei redditi per la componente di reddito derivata dal contratto.
Ovviamente tale principio non si applica ad altre eventuali entrate (vedi oltre).
Per capire davvero lo stipendio specializzando medicina, non basta guardare il netto mensile.
Chi entra in specializzazione deve considerare anche una serie di costi fissi e variabili: tasse universitarie, iscrizione all’Ordine dei Medici, contributi previdenziali, assicurazione professionale e, spesso, spese di affitto o trasferimento.
Vediamo ora nel dettaglio quali sono i costi dello specializzando in medicina.
Ai fini previdenziali, lo specializzando è iscritto alla gestione separata del lavoro autonomo dell’INPS, l’Istituto nazionale della previdenza sociale.
Di questo non ti devi preoccupare direttamente poiché una quota dello stipendio lordo viene versata al fondo di gestione separata INPS, direttamente dall’università.
Tutti i medici specializzandi in medicina sono iscritti all’Ordine dei Medici e quindi di conseguenza anche all’ENPAM.
All’ENPAM sono dovuti 3 contributi, di cui 2 obbligatori e 1 eventuale:
Agli specializzandi spetta il pagamento dell’aliquota ridotta che corrisponde al 17% dell’importo totale lordo dello stipendio dello specializzando.
In particolare, i 2/3 di questa percentuale dovranno essere versati dal datore di lavoro – l’Università-, mentre 1/3 è a carico del medico specializzando. Per praticità anche la quota a carico dello specializzando viene detratta direttamente dello stipendio lordo e versata dall’Università.
La quota A è l’importo minimo di contributi che devi pagare all’ENPAM.
Devi versarla indipendente dal reddito e aumenta con l’età.
Ad esempio, € 128,87 all’anno per gli studenti o € 257,73 all’anno fino a 30 anni di età, ecc..
Si possono ottenere delle agevolazioni durante il corso di specializzazione, per maggiori informazioni fai riferimento al sito dell’ENPAM.
Nel caso di svolgimento di libera professione (quindi il reddito da specializzando non conta), il reddito è coperto dai contributi previdenziali di Quota A fino a un certo importo:
sotto i 40 anni 4.484,51€
sopra i 40 anni 8.282,15 €.
Superata questa soglia si deve compilare il modello D e pagare i contributi di Quota B.
Quanto costa la scuola di specializzazione?
Tutti gli specializzandi di medicina devono inoltre pagare ogni anno le tasse universitarie, solitamente in due soluzioni a distanza di circa 6 mesi.
La contribuzione tasse è finalizzata alla copertura delle spese amministrative e delle spese didattiche sostenute da ogni ateneo.
Il costo totale varia, a volte anche sensibilmente, tra le varie università, potendo arrivare nel peggiore dei casi anche a superare i 3.000 € l’anno.
In media il costo è tra i 1.500-2.000 €.
Le regioni che superano i 2.000 € sono il Lazio, la Lombardia, la Toscana. Nota particolare spetta all’Umbria, dove è presente solo l’Ateneo di Perugia, con una tassa di 3.000 €.
Nel grafico riportato sono elencate a titolo indicativo le tasse di medicina delle principali università italiane (i dati potrebbero non essere aggiornati al 2023).

(fonte: https://www.federspecializzandi.it/wp-content/uploads/2019/05/Dosser-Tasse-FederSpecializzandi.pdf ).
La legge dice che l’assicurazione per i medici specializzandi è a carico dell’Azienda Ospedaliera dove viene svolta la loro formazione, coprendo anche la responsabilità civile contro terzi, “alle stesse condizioni del proprio personale”.
In caso la formazione avvenga al di fuori della rete formativa della Scuola, l’ente ospitante si deve fare carico dell’assicurazione.
L’assicurazione obbligatoria INAIL per la copertura degli infortuni è a carico dell’Università compreso l’onere della denuncia.
MA.. risparmiandoci tecnicismi giuridici che ti abbiamo spiegato in modo semplice qui, la Scuola o la Compagnia Assicurativa potrebbe rivalersi anche sul medico specializzando nel caso in cui venga dimostrata la sua colpa grave.
Cioè viene confermato dalla legge Gelli del 2017 che ha sancito che “ciascun esercente la professione sanitaria operante a qualunque titolo in strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private provvede alla stipula, con oneri a proprio carico, di adeguata polizza di assicurazione per colpa grave”.
🤔 E quindi che cosa significa!?
Molto semplicemente che, se eserciti solo la professione di specializzando, è bene che tu provveda a coprirti anche per la colpa grave, a tue spese!
Nel momento in cui decidessi di esercitare anche delle attività extra (vedi oltre) dovrai essere coperto sia per la colpa lieve che per la colpa grave (RC professionale).
Per chi poi volesse effettuare interventi chirurgici al di fuori della specialità è importante fare attenzione al fatto che la RC professionale in tale caso preveda anche la chirurgia.
Se invece hai effettuato attività in libera professione PRIMA di entrare in specializzazione, ti consigliamo di assicurarti anche su quella.
In qualsiasi caso, fai riferimento ad un professionista per valutare quale assicurazione fa meglio al caso tuo!
Quanto costa l’assicurazione per un medico specializzando?
Ovviamente il costo per tutti questi motivi è molto variabile, ma parliamo comunque di qualche centinaia di euro al massimo.
“Beh dai, direi che comunque avrò un discreto guadagno”
A tutti questi costi “fissi” bisogna aggiungere poi quelli “variabili”, nel senso che li dovrai comunque sostenere ma saranno influenzati da molti fattori, in primis la città in cui vivrai.
Se sarai uno specializzando fuori sede o hai deciso che è giunto il momento di spiccare il volo allora dovrai mettere in conto l’affitto.
In base alla regione e alla città in cui andrai a vivere con la stessa cifra (metti in conto circa 600-900 € al mese) ti potrai permettere un intero appartamento oppure una stanza singola o in condivisione.
Non ti sarai certo dimenticato che bollette, tasse, spesa, benzina o abbonamento per mezzi di trasporto saranno il tuo pane quotidiano.
Con tutto quello che risparmierai potrai sicuramente goderti le serate e le cene in compagnia della tua nuova famiglia di specializzandi, che insieme e a te condivideranno gioie e dolori.
Anche se lo stipendio specializzando medicina è definito a livello nazionale e non cambia ufficialmente in base alla sede, il potere d’acquisto può essere molto diverso da una città all’altra.
Affitto, trasporti, spese quotidiane e costo della vita incidono infatti in modo concreto su quanto resta davvero a fine mese.
Per questo, quando si sceglie una sede per la specializzazione, non basta guardare solo al prestigio dell’università o alla rete formativa: è utile valutare anche il rapporto tra stipendio dello specializzando e costo della vita nella città in cui si andrà a vivere.
Lo stipendio specializzando medicina a Milano è uguale, dal punto di vista contrattuale, a quello percepito nelle altre città italiane. Quello che cambia in modo significativo è il costo della vita: affitti, trasporti e spese quotidiane tendono a essere più alti rispetto alla media nazionale. Per questo, chi sceglie Milano per la specializzazione dovrebbe valutare con attenzione non solo la qualità della formazione e della rete ospedaliera, ma anche l’impatto economico della città sul budget mensile.
Anche lo stipendio specializzando medicina a Roma non cambia rispetto alle altre sedi italiane, ma il costo della vita può incidere molto sull’equilibrio economico mensile.
Oltre all’affitto, a Roma pesa spesso anche la logistica: tempi di spostamento, distanza tra casa e ospedale e costi legati alla mobilità possono ridurre il margine disponibile a fine mese.
Nella scelta della sede, quindi, conviene considerare sia le opportunità formative sia la sostenibilità concreta della vita quotidiana.
Lo stipendio specializzando medicina a Bologna è lo stesso previsto dal contratto nazionale, ma il costo della vita in una città universitaria come Bologna può influire in modo importante sul bilancio personale.
Gli affitti sono spesso elevati e la domanda abitativa è molto alta, soprattutto nelle zone più vicine agli ospedali e alle sedi universitarie.
er questo Bologna può rappresentare una sede molto interessante dal punto di vista formativo, ma va valutata anche in rapporto alle spese mensili reali.
Chi cerca informazioni sullo stipendio specializzando medicina a Padova deve sapere che l’importo mensile resta uguale a quello nazionale, ma il costo della vita può risultare più gestibile rispetto ad altri grandi poli universitari.
Anche in questo caso, però, affitto, trasporti e organizzazione della vita quotidiana incidono sul potere d’acquisto finale.
Per chi sceglie Padova, il vantaggio può stare in un miglior equilibrio tra opportunità formative, dimensione della città e sostenibilità economica.
Lo stipendio specializzando medicina a Napoli è identico, sul piano contrattuale, a quello previsto per tutte le altre città italiane.
Tuttavia, rispetto ad alcuni grandi centri del Nord, il costo della vita può risultare più sostenibile, soprattutto per quanto riguarda affitto e spese quotidiane.
Questo può tradursi in un margine mensile più gestibile, anche se la scelta della sede dovrebbe sempre tenere conto anche della qualità della formazione, della rete ospedaliera e dell’organizzazione pratica della scuola.
Che lavori si possono fare durante la specializzazione?
“E se volessi arrotondare lo stipendio da specializzando?”
Vediamo che lavori si possono fare durante la specializzazione per arrotondare… ovviamente compatibili con la scuola di specializzazione!
Il contratto di specializzazione sancisce che per l’intera durata della formazione a tempo pieno al medico è inibito l’esercizio di attività libero-professionale all’esterno delle strutture assistenziali in cui si effettua la formazione ed ogni rapporto convenzionale o precario con il Servizio Sanitario Nazionale o enti e istituzioni pubbliche e private.
Inoltre, la scuola è incompatibile con l’iscrizione a più corsi universitari contemporaneamente e con corsi di alta formazione.
Nel caso in cui volessi quindi lavorare durante la scuola di specializzazione puoi:
Queste poche righe sono solo delle indicazioni generali, che possono anche non rispecchiare completamente la vita di ognuno di noi.
Sicuramente il percorso di specializzazione da un punto di vista economico non è nel breve termine la scelta più remunerativa possibile, e in alcuni casi può essere pure un debito.
Ci sono dei casi in cui sarà necessario avere il sostegno dei propri genitori e magari alcuni di noi si sentiranno ancora un peso economico per l’economia famigliare.
Personalmente, siamo i primi a pensare che questa condizione sia assurda e ci auguriamo che le cose possano migliorare e garantire alla generazione medica del futuro condizioni appropriate per la propria formazione.
La specializzazione rimane comunque un percorso da sfruttare al massimo per studiare e apprendere molto, per commettere i nostri primi errori in un ambiente che si spera ci tuteli e ci insegni dagli stessi; per essere dei medici e dei professionisti migliori, un giorno degnamente e giustamente retribuiti.
“Questa è la specializzazione, cominciamo!”


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