Lavori Post-Abilitazione

Quali sono gli sbocchi lavorativi dopo l’abilitazione? 

Il medico neo-abilitato (“camice grigio”) ha due tipologie di inquadramento professionale: medico dipendente con contratto di lavoro subordinato o medico libero professionista (autonomo). Quest’ultima è la forma più frequente di lavoro del neoabilitato e si può concretizzare sia ambito pubblico che privato, con attività di carattere occasionale e di durata definita per cui non è richiesta alcuna specializzazione né un rapporto di dipendenza o subordinazione da parte del datore di lavoro. 

È consigliato concordare un contratto ed è necessario aprire una partita IVA gratuitamente presso l’agenzia delle entrate, che va richiesta con un certo preavviso (se urgente, ci si può affidare a un commercialista).

Cosa è necessario fare per esercitare la professione?

Per esercitare la professione di medico, il medico neo-abilitato deve:

  • Iscriversi all’Ordine Professionale dei medici nella provincia di residenza
  • Iscriversi all’ENPAM (tramite l’ordine)
  • Creare una PEC (Posta Elettronica Certificata)
  • Stipulare una polizza assicurativa di Responsabilità Civile Professionale (RCP)
  • Richiedere alla propria ASL le credenziali per la ricettazione elettronica (nel caso di attività che la prevedano)
  • Richiedere al proprio ordine le credenziali per la certificazione di malattia (nel caso di attività che la prevedano)
  • Richiedere all’INPS le credenziali per le certificazioni telematiche (nel caso di attività che la prevedano)

Che cosa è bene avere sempre con sé?

Il medico neo-abilitato deve portare con sé: timbro (con n° di iscrizione all’ordine), fonendoscopio, saturimetro e sfigmomanometro, otoscopio, termometro, siringhe di varie misure, laccio emostatico, disinfettante, garze e cerotti, ricettario bianco per le ricette.

Sostituzioni occasionali di Medico di Medicina Generale o Pediatra di Libera Scelta

Il medico neo-abilitato può segnalare sul sito dell’Ordine la propria disponibilità a svolgere attività di sostituzione, anche se il MMG o PLS è libero di non rifarsi all’elenco di medici disponibili, ma di chiamare un sostituto di sua fiducia. È previsto solitamente un periodo di affiancamento per familiarizzare con burocrazia e software gestionali ed è raccomandabile mantenere le scelte del medico titolare ed effettuare modifiche solo dopo confronto.

Il compito del sostituto consiste nella gestione di situazioni acute non differibili ed eventualmente in visite domiciliari. È possibile effettuare una sostituzione per massimo 30 giorni consecutivi (poi è necessario il diploma di MMG).

Il compenso è di circa 100-120 euro e aumenta del 20% a Dicembre-Marzo, mentre si riduce del 20% a Giugno-Settembre.

Si tratta di un’opzione molto ambita perchè è più formativa, data l’ampia casistica e la possibilità di fare diagnosi, interpretare esami e prescrivere terapie. La difficoltà sta nell’avere a che fare con pazienti che non si conoscono e che possono essere restii a farsi visitare da un medico diverso dal proprio.

È possibile proseguire con le sostituzioni anche durante la specializzazione.

Sostituzioni di medico di Continuità Assistenziale (ex guardia medica)

La Continuità Assistenziale è un servizio che garantisce assistenza medica di base per situazioni non differibili quando il MMG o il PLS  non sono attivi, ovvero nei giorni feriali dalle 20 alle 8 e nei giorni festivi dalle 10 del prefestivo alle 8 del postfestivo. 

Si tratta di un sistema pubblico, gestito dalle regioni mediante le ASL e organizzato sul territorio in presidi di continuità assistenziale. In caso di carenza di medici titolari (con diploma da MMG o equipollente) le ASL ricorrono a sostituzioni a tempo determinato (massimo 3 mesi), emanando 1 o più bandi all’anno con graduatoria specifica e il medico neo-abilitato può concorrere per il posto di sostituto.

Le prestazioni consistono in visite ambulatoriali, visite domiciliari e consulenze telefoniche.

Si possono prescrivere farmaci, rilasciare certificati di malattia, eseguire constatazioni di decesso, realizzare ASO e TSO, proporre il ricovero in ospedale, ma non richiedere esami di laboratorio o indagini strumentali o effettuare prestazioni infermieristiche. Fondamentale è sempre riconoscere le situazioni di urgenza/emergenza e attivare il 118. Per garantire un’assistenza più rapida e adeguata al paziente è prevista anche la possibilità di eseguire prestazioni di particolare impegno professionale (es. punti di sutura o vaccinazioni), retribuite a parte, se rientrano nelle proprie competenze. È un’opzione compatibile con lo studio e il compenso è di circa 25/h. 

Attività certificativa

Sia in caso di sostituzione di MMG/PLS che di medico di Continuità Assistenziale, il medico neo-abilitato può rilasciare certificati. Ne esistono di vari tipi (anamnestico, di malattia, per attività sportiva agonistica o non, invalidità civile…) e devono sempre contenere data e luogo, dati anamnestici del paziente, elementi clinici obiettivi ed elementi clinici riferiti utili ai fini della certificazione, timbro e firma.

È importante controllare il prezzario per capire se il certificato è gratuito, esente da IVA o con IVA (se il certificato è a pagamento, ricordare la fattura).

USCA

Il medico neoabilitato può far parte delle USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), create il 9 Marzo 2020 durante la pandemia per la gestione domiciliare (tramite consulto telefonico/con video o visite domiciliari) di pazienti COVID positivi o sospetti, che non hanno bisogno di ricovero ospedaliero, su segnalazione del medico di famiglia o del pediatra.
Le USCA sono attive 7 giorni su 7 dalle 8.00 alle 20.00 e sono composte da un medico e un infermiere, dotati di kit di dispositivi di protezione individuale e di strumenti necessari per il monitoraggio clinico. Il medico del team USCA decide se il paziente necessita di effettuare il tampone e di essere monitorato al domicilio o di essere ricoverato (attraverso il 118). Il compenso lordo è di 40 euro.

Altre attività

  • Docenza nell’ambito di attività formative: si tratta di attività per cui è sufficiente la sola laurea spesso organizzate da enti specializzati, come corsi di primo soccorso o di rianimazione cardiopolmonare (BLS – non BLS-D perchè per essere istruttori DAE serve un corso specifico). Il compenso è di circa 30/h, si ha la sicurezza di non poter fare errori medici, ma può essere difficile trovare contatti e si possono dover sostenere costi aggiuntivi per l’acquisto del materiale. 
  • Assistenza a manifestazioni ed eventi sportivi: si tratta di situazioni in cui la probabilità di dover intervenire non è alta, ma è sempre bene considerare il tipo di evento (e il rischio connesso di infortunio/malore) e la categoria di partecipanti. Può essere utile ripassare EO ortopedico, punti di sutura, cefalea, crisi di HTN ed è importante fare attenzione all’eventuale impiego di sostanze d’abuso.
  • Attività di prelevatore/coordinazione centro prelievi: ha il vantaggio di non richiedere grande responsabilità, prevede orari ristretti, ma non è molto formativa. Il compenso è circa 20-25/h
  • Guardia in RSA: è un’ottima opzione per iniziare, sempre dopo un periodo di affiancamento.
    Può essere passiva o attiva e il compenso è di circa 10-30/h in base al n° di ospiti.
  • Certificati presso Palestre: spesso le palestre utilizzano neo-abilitati per effettuare certificazioni ludico-motorie direttamente presso la loro sede a prezzi concorrenziali rispetto ai MMG per favorire l’iscrizione del soggetto.
  • Assistenza di primo livello per conto di assicurazioni private 
  • Assistenza ai codici bianchi in hotel/spa o villaggi turistici, imbarcazioni