Come prepararsi al Concorso SSM

Come prepararsi al concorso SSM?

Non esiste ovviamente una risposta univoca a questa domanda, ma è sicuramente utile fare tesoro dei suggerimenti di chi vi si è già confrontato per impostare uno studio efficace. Si tratta, infatti, di un test che favorisce chi si prepara in modo mirato e in questo senso un corso di preparazione è proprio quello che serve per concentrare l’attenzione su ciò che è davvero rilevante ai fini della prova e non disperdere inutilmente le proprie energie.

È facile essere tentati dal voler ripassare tutto ciò che si è studiato, magari dai libri di testo utilizzati durante l’università; bisogna però entrare nell’ottica che il tempo è estremamente limitato ed è impossibile riprendere con lo stesso livello di dettaglio il programma di 22 materie. La conoscenza dell’80-85% delle nozioni è più che sufficiente per totalizzare un buon punteggio.

Quindi, è importante prediligere le materie più rappresentate (es. cardio, gineco…) e utilizzare fonti appositamente dedicate alla preparazione del test in cui siano evidenziati gli argomenti più richiesti, che non rappresentano necessariamente quelli più importanti, ma piuttosto quelli che si prestano di più alla creazione di una domanda a risposta multipla (es. segni, score…) perché non ambigui o dibattuti.

L’ordine con cui affrontare le varie materie dipende dalla propria preparazione di base: può essere utile, infatti, partire dai propri punti deboli, dalle materie su cui ci si sente meno sicuri.

Nella scelta della fonte da utilizzare si deve invece valutare il tempo a disposizione: se è poco, può essere una buona idea iniziare dalle videolezioni (contenenti le informazioni di base) e usare i libri solo per l’approfondimento di argomenti poco chiari; se invece si ha più tempo, si può iniziare dai libri, cercando comunque di darsi delle scadenze (es. 1 materia grossa/2 materie piccole a settimana).

In ogni caso, è fondamentale identificare un solo “supporto della memoria” (es. libri, slides o schemi propri) su cui appuntare tutte le informazioni che man mano si acquisiscono da altre fonti, comprese le correzioni commentate di esercitazioni e simulazioni, da usare come riferimento per la consultazione in caso di dubbi.

A questo proposito va sottolineato che la pratica deve essere un momento cruciale della preparazione, da prediligere rispetto alla teoria. Trattandosi di un test, più della conoscenza conta la competenza, ovvero la padronanza di tutti quegli accorgimenti che permettono di affrontare la domanda con maggiore sicurezza.

È consigliabile fare il maggior numero possibile di esercizi ed è fondamentale che questi abbiano una correzione commentata. Lo studio più efficace, infatti, è proprio quello che parte dalla domanda, in particolare da quella sbagliata, perché dal commento ad una domanda si apprende la teoria relativa non solo all’opzione corretta, ma anche a tutte le altre opzioni.

Per quanto riguarda lo svolgimento delle simulazioni, è raccomandabile cominciare solo dopo aver ripassato almeno 5-6 materie grosse, tenendo un ritmo di circa 1 simulazione a settimana, magari dedicandovi un giorno specifico, e ricordando che conta di più la qualità delle simulazioni e delle correzioni commentate piuttosto che il loro numero.

Infine, va ricordato che la tipologia di domande può variare da un concorso all’altro: nel test del 2019, per esempio, le domande erano più nozionistiche, mentre in quello del 2020 più di ragionamento. Anche in caso di domande molto specifiche, comunque, l’apprendimento della tecnica di risposta spesso permette di arrivare alla soluzione per esclusione, a riprova dell’importanza della pratica.

 

Riassumendo, l’obiettivo da prefiggersi è quello di acquisire una conoscenza trasversale superficiale di tutte le materie (videolezioni), da consolidare e approfondire poi con esercitazioni (corso pratico intensivo) e perfezionare con simulazioni inedite commentate (simulatore).

Un ultimo consiglio per coloro che scelgano di conciliare studio per il test e attività lavorativa è quello di non lavorare full time, ma di dedicare ogni giorno il giusto tempo alla preparazione.

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